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AVVISO I termini per la presentazione delle domande si aprono il 6 ottobre 2026 COS'È La misura Investimenti sostenibili 4.0 sostiene la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati...
- Presentazione domande
- 🔄 Valutazione continua
- Tipo contributo
- contributo a fondo perduto
- Fonte
- MIMIT
- Regioni
- Basilicata Calabria Campania Molise Puglia Sardegna Sicilia
- Finalità
- Ambiente Competitività Digitalizzazione Economia Circolare Edilizia Energia Innovazione Ricerca
- Beneficiari
- Imprese Persone Fisiche PMI Regioni
- Settori economici
- Ambiente Commercio Costruzioni Energia Manifatturiero Servizi Trasporti
Descrizione
AVVISO
I termini per la presentazione delle domande si aprono il 6 ottobre 2026
COS'È
La misura Investimenti sostenibili 4.0 sostiene la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. Lo strumento, che ha trovato una prima attuazione con il decreto ministeriale 15 maggio 2023, mira a promuovere programmi di investimento che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, in coerenza con quanto previsto dal Piano Transizione 4.0.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027) e contribuisce al perseguimento dell’Obiettivo specifico 1.3, Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità”, sostenendo la competitività e la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento presentati da piccole e medie imprese caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e improntati ai principi della sostenibilità ambientale. Nell’ambito della misura è riconosciuta priorità ai progetti che contribuiscono in modo significativo al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea, favoriscono la transizione verso modelli di economia circolare ovvero promuovono il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
La
dotazione finanziaria: complessiva dello strumento è pari a euro 447.595.808,76 a valere, prevalentemente, sulle risorse assegnate all’Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità” del PN RIC 2021 – 2027.
Una quota pari al 25% della
dotazione finanziaria: complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
A CHI SI RIVOLGE
Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese situate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno che alla data di presentazione della domanda devono:
essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali aventi
finalità: liquidatoria trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva
oggetto: dell’investimento non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2 del decreto ministeriale 18 marzo 2026.
COSA FINANZIA
I programmi di investimento devono:
prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) prevedere
spese ammissibili: non inferiori complessivamente a euro 750.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 e, comunque, al 70 percento del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell’ultima dichiarazione dei redditi essere avviati successivamente alla presentazione della domanda prevedere un termine di ultimazione non successivo a diciotto mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.
Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.
Analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.
ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMESSE
Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio “DNSH”.
Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato n. 4 del decreto ministeriale 18 marzo 2026.
SPESE AMMISSIBILI: Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del decreto ministeriale 18 marzo 2026, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:
macchinari, impianti e attrezzature opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera
- a) acquisizione di certificazioni ambientali.
La misura ammette, inoltre, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER, le spese per i servizi di consulenza. Nello specifico, sono ammesse:
le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all’allegato n. 1 del decreto ministeriale 18 marzo 2026 nei limiti del 5 per cento dell’importo delle
spese ammissibili: relative ai beni di cui all’articolo 7, comma 1, lettere
- a) e
- c) del predetto decreto le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 relativa all’unità produttiva
oggetto: di misure di efficientamento energetico nei limiti del 3 per cento dell’importo complessivo delle
spese ammissibili: per i soli programmi di cui all’articolo 6, comma 2, lettera
- b) del decreto ministeriale 18 marzo 2026.
LE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalle disposizioni di cui agli articoli 13 (Campo di applicazione degli aiuti a
finalità: regionale) e 14 (Aiuti a
finalità: regionale agli investimenti) del Regolamento GBER, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato a copertura di una percentuale nominale massima delle
spese ammissibili: pari al 75 per cento. In particolare, il sostegno è articolato in un contributo in conto impianti pari al 35% delle
spese ammissibili: e in un finanziamento agevolato pari al restante 40%. Le imprese
beneficiari: e, inoltre, devono garantire la copertura finanziaria del programma di investimento ammesso alle agevolazioni attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, in misura almeno pari al 25 per cento delle
spese ammissibili: complessive.
TERMINI E
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE: DELLE ISTANZE
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una
procedura: valutativa con procedimento a sportello.
Le domande devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso la
procedura: informatica accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it). Nella stessa sezione è pubblicata, inoltre, la necessaria modulistica.
Con decreto direttoriale 05 agosto 2026 sono definiti i termini e
modalità di presentazione: delle domande.
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:
compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026; invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 6 ottobre 2026.
Ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto ministeriale 18 marzo 2026, ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria.
Le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze trasmesse nella medesima giornata sono considerate come presentate nello stesso momento, indipendentemente dall’orario di invio.
Qualora le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a consentire l’ammissione all’istruttoria di tutte le domande presentate nello stesso giorno, le domande stesse sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito fino a esaurimento della
dotazione finanziaria: .
L’accesso alla
procedura: informatica:
prevede l’identificazione e l’autenticazione dell’impresa proponente tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica; è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale. È possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.
Le imprese non residenti nel territorio italiano, in quanto prive di sede legale o sede secondaria, o amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, possono accedere alla
procedura: informatica con le modalità comunicate, anche nell’ambito della stessa
procedura: informatica, dall’Agenzia.
NORMATIVA
Decreto ministeriale 18 marzo 2026 – Investimenti sostenibili 4.0 Decreto direttoriale 5 agosto 2026 - Termini e
modalità di presentazione: delle domande (e relativi allegati)
Vai al bando ufficiale
I termini per la presentazione delle domande si aprono il 6 ottobre 2026
COS'È
La misura Investimenti sostenibili 4.0 sostiene la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. Lo strumento, che ha trovato una prima attuazione con il decreto ministeriale 15 maggio 2023, mira a promuovere programmi di investimento che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, in coerenza con quanto previsto dal Piano Transizione 4.0.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027) e contribuisce al perseguimento dell’Obiettivo specifico 1.3, Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità”, sostenendo la competitività e la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento presentati da piccole e medie imprese caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e improntati ai principi della sostenibilità ambientale. Nell’ambito della misura è riconosciuta priorità ai progetti che contribuiscono in modo significativo al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea, favoriscono la transizione verso modelli di economia circolare ovvero promuovono il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
La
dotazione finanziaria: complessiva dello strumento è pari a euro 447.595.808,76 a valere, prevalentemente, sulle risorse assegnate all’Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità” del PN RIC 2021 – 2027.
Una quota pari al 25% della
dotazione finanziaria: complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
A CHI SI RIVOLGE
Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese situate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno che alla data di presentazione della domanda devono:
essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali aventi
finalità: liquidatoria trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva
oggetto: dell’investimento non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2 del decreto ministeriale 18 marzo 2026.
COSA FINANZIA
I programmi di investimento devono:
prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) prevedere
spese ammissibili: non inferiori complessivamente a euro 750.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 e, comunque, al 70 percento del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell’ultima dichiarazione dei redditi essere avviati successivamente alla presentazione della domanda prevedere un termine di ultimazione non successivo a diciotto mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.
Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.
Analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.
ATTIVITÀ ECONOMICHE AMMESSE
Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio “DNSH”.
Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato n. 4 del decreto ministeriale 18 marzo 2026.
SPESE AMMISSIBILI: Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del decreto ministeriale 18 marzo 2026, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:
macchinari, impianti e attrezzature opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera
- a) acquisizione di certificazioni ambientali.
La misura ammette, inoltre, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER, le spese per i servizi di consulenza. Nello specifico, sono ammesse:
le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all’allegato n. 1 del decreto ministeriale 18 marzo 2026 nei limiti del 5 per cento dell’importo delle
spese ammissibili: relative ai beni di cui all’articolo 7, comma 1, lettere
- a) e
- c) del predetto decreto le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 relativa all’unità produttiva
oggetto: di misure di efficientamento energetico nei limiti del 3 per cento dell’importo complessivo delle
spese ammissibili: per i soli programmi di cui all’articolo 6, comma 2, lettera
- b) del decreto ministeriale 18 marzo 2026.
LE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalle disposizioni di cui agli articoli 13 (Campo di applicazione degli aiuti a
finalità: regionale) e 14 (Aiuti a
finalità: regionale agli investimenti) del Regolamento GBER, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato a copertura di una percentuale nominale massima delle
spese ammissibili: pari al 75 per cento. In particolare, il sostegno è articolato in un contributo in conto impianti pari al 35% delle
spese ammissibili: e in un finanziamento agevolato pari al restante 40%. Le imprese
beneficiari: e, inoltre, devono garantire la copertura finanziaria del programma di investimento ammesso alle agevolazioni attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, in misura almeno pari al 25 per cento delle
spese ammissibili: complessive.
TERMINI E
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE: DELLE ISTANZE
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una
procedura: valutativa con procedimento a sportello.
Le domande devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso la
procedura: informatica accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it). Nella stessa sezione è pubblicata, inoltre, la necessaria modulistica.
Con decreto direttoriale 05 agosto 2026 sono definiti i termini e
modalità di presentazione: delle domande.
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:
compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026; invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 6 ottobre 2026.
Ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto ministeriale 18 marzo 2026, ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria.
Le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze trasmesse nella medesima giornata sono considerate come presentate nello stesso momento, indipendentemente dall’orario di invio.
Qualora le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a consentire l’ammissione all’istruttoria di tutte le domande presentate nello stesso giorno, le domande stesse sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito fino a esaurimento della
dotazione finanziaria: .
L’accesso alla
procedura: informatica:
prevede l’identificazione e l’autenticazione dell’impresa proponente tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica; è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale. È possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.
Le imprese non residenti nel territorio italiano, in quanto prive di sede legale o sede secondaria, o amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, possono accedere alla
procedura: informatica con le modalità comunicate, anche nell’ambito della stessa
procedura: informatica, dall’Agenzia.
NORMATIVA
Decreto ministeriale 18 marzo 2026 – Investimenti sostenibili 4.0 Decreto direttoriale 5 agosto 2026 - Termini e
modalità di presentazione: delle domande (e relativi allegati)