sostegno ai parchi e alla biodiversità
Pr Fesr 2021-2027, Priorità 2, azione 2.7.2 - Contributo per soggetti pubblici
- 📅 Scadenza
- 2026-09-15
- Tipo contributo
- fondo perduto
- Fonte
- Regione Emilia-Romagna
- Regioni
- Emilia-Romagna
- Finalità
- Ambiente Innovazione
- Beneficiari
- Persone Fisiche Pubblica Amministrazione
- Settori economici
- Ambiente
Descrizione
Con delibera di Giunta regionale n. 793 del 25 maggio 2026 la Regione Emilia-Romagna intende sostenere interventi finalizzati a ricomporre l’equilibrio tra intervento antropico e contesto naturale, sostenendo interventi previsti nel PAF Prioritized Action Framework, documento che individua i fabbisogni e le priorità di gestione dei siti Rete Natura 2000, diretti alla salvaguardia della biodiversità, con investimenti e azioni mirati e selettivi nella gestione degli ecosistemi, delle specie e degli habitat, in particolare nelle aree della Rete Natura 2000, ma anche al di fuori, con funzione di connessione (corridoio ecologico) o di stepping zone.
Beneficiari: I
beneficiari: dei contributi sono:
Enti di gestione per i parchi e la biodiversità (Emilia Occidentale, Emilia Centrale, Emilia
Orientale, Romagna e Delta del Po) Ente di gestione del Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna Enti locali della Regione Emilia-Romagna
Contributi concedibili
I contributi sono concessi a fondo perduto nella misura massima del 90% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto non potrà in ogni caso superare l’importo di 500.000,00 euro.
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a complessivi 3,2 mln €
Tipologie di intervento ammesse
Sono ammissibili gli interventi e le azioni finalizzati alla: 1 creazione, ricostruzione, risanamento o salvaguardia di habitat di interesse comunitario; 2 creazione, ricostruzione, risanamento o salvaguardia di habitat di specie di interesse comunitario, di specie appartenete alla fauna minore ai sensi della L.R. n. 15/2006, nonché degli insetti impollinatori selvatici; 3 la percentuale di contributo definitiva che verrà applicata alla spesa ammissibile sarà stabilita con provvedimento della Giunta regionale in base al numero di domande pervenute, alla
dotazione finanziaria: e alle disponibilità di risorse stanziate sul bilancio di previsione 2026/2028. 9 di 66 pagina 18 di 79 3. realizzazione di sottopassi/sovrapassi faunistici (ecodotti/ecoponti) in aree ad elevato rischio di investimento, finalizzati alla tutela e alla conservazione di specie di interesse conservazionistico e di appartenenti alla fauna minore (L.R. n. 15/2006); 4 realizzazione di scale di rimonta per ittiofauna, ovvero altri interventi finalizzati alla creazione di corridoi utili a superare sbarramenti artificiali nonché a superare la frammentazione ecologica dei corpi idrici e delle zone umide; 5 realizzazione di interventi di miglioramento ambientale e di creazione/ripristino o efficientamento dei centri di riproduzione, strutture dedicate alla conservazione attiva di specie a rischio, utilizzate come strumenti scientifici e gestionali per la tutela della biodiversità 6 creazione di zone umide (ponds e torbiere) in connessione con altri elementi a carattere di corridoio ecologico; 7 rinaturazione e riqualificazione ambientale dei corsi d’acqua ai fini della conservazione della biodiversità e al contempo della difesa idrogeologica; 8 acquisizione di aree, solo se funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai precedenti punti da 1 a 7; 9 azioni di divulgazione e sensibilizzazione verso cittadini e operatori volti a illustrare i principi e le
finalità: della direttiva Habitat, le specie e gli habitat
oggetto: di protezione, le loro esigenze ecologiche, le pressioni e le minacce dovute alla presenza dell’uomo, le principali misure di gestione e il significato delle azioni di tutela, solo se funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai precedenti punti da 1 a
- 7. Presentazione domanda
La trasmissione delle domande di contributo dovrà avvenire tramite applicativo Sfinge 2020 a partire dalle ore 10.00 del giorno primo luglio 2026 fino alle ore 13.00 del giorno 15 settembre 2026
Bando e modulistica
Trattamento dei dati
I dati dei
beneficiari: sono pubblicati in formato aperto ed elaborati ai fini della prevenzione di frodi e irregolarità. Obblighi di pubblicazione per i
beneficiari: di contributi
Vai al bando ufficiale
Beneficiari: I
beneficiari: dei contributi sono:
Enti di gestione per i parchi e la biodiversità (Emilia Occidentale, Emilia Centrale, Emilia
Orientale, Romagna e Delta del Po) Ente di gestione del Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna Enti locali della Regione Emilia-Romagna
Contributi concedibili
I contributi sono concessi a fondo perduto nella misura massima del 90% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto non potrà in ogni caso superare l’importo di 500.000,00 euro.
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a complessivi 3,2 mln €
Tipologie di intervento ammesse
Sono ammissibili gli interventi e le azioni finalizzati alla: 1 creazione, ricostruzione, risanamento o salvaguardia di habitat di interesse comunitario; 2 creazione, ricostruzione, risanamento o salvaguardia di habitat di specie di interesse comunitario, di specie appartenete alla fauna minore ai sensi della L.R. n. 15/2006, nonché degli insetti impollinatori selvatici; 3 la percentuale di contributo definitiva che verrà applicata alla spesa ammissibile sarà stabilita con provvedimento della Giunta regionale in base al numero di domande pervenute, alla
dotazione finanziaria: e alle disponibilità di risorse stanziate sul bilancio di previsione 2026/2028. 9 di 66 pagina 18 di 79 3. realizzazione di sottopassi/sovrapassi faunistici (ecodotti/ecoponti) in aree ad elevato rischio di investimento, finalizzati alla tutela e alla conservazione di specie di interesse conservazionistico e di appartenenti alla fauna minore (L.R. n. 15/2006); 4 realizzazione di scale di rimonta per ittiofauna, ovvero altri interventi finalizzati alla creazione di corridoi utili a superare sbarramenti artificiali nonché a superare la frammentazione ecologica dei corpi idrici e delle zone umide; 5 realizzazione di interventi di miglioramento ambientale e di creazione/ripristino o efficientamento dei centri di riproduzione, strutture dedicate alla conservazione attiva di specie a rischio, utilizzate come strumenti scientifici e gestionali per la tutela della biodiversità 6 creazione di zone umide (ponds e torbiere) in connessione con altri elementi a carattere di corridoio ecologico; 7 rinaturazione e riqualificazione ambientale dei corsi d’acqua ai fini della conservazione della biodiversità e al contempo della difesa idrogeologica; 8 acquisizione di aree, solo se funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai precedenti punti da 1 a 7; 9 azioni di divulgazione e sensibilizzazione verso cittadini e operatori volti a illustrare i principi e le
finalità: della direttiva Habitat, le specie e gli habitat
oggetto: di protezione, le loro esigenze ecologiche, le pressioni e le minacce dovute alla presenza dell’uomo, le principali misure di gestione e il significato delle azioni di tutela, solo se funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai precedenti punti da 1 a
- 7. Presentazione domanda
La trasmissione delle domande di contributo dovrà avvenire tramite applicativo Sfinge 2020 a partire dalle ore 10.00 del giorno primo luglio 2026 fino alle ore 13.00 del giorno 15 settembre 2026
Bando e modulistica
Trattamento dei dati
I dati dei
beneficiari: sono pubblicati in formato aperto ed elaborati ai fini della prevenzione di frodi e irregolarità. Obblighi di pubblicazione per i
beneficiari: di contributi