Aiuti per le reti d'impresa - L.p. 6/1999
Aiuti per sostenere le aggregazioni tra imprese.Disposizioni in vigore dal 1° gennaio 2023
- Presentazione domande
- ❓ Non classificato
- Importo
- fino a 2.500 €
- Tipo contributo
- Agevolazione
- Fonte
- Provincia autonoma di Trento
- Finalità
- Digitalizzazione Ricerca
- Beneficiari
- Imprese Liberi Professionisti Province
- Settori economici
- Commercio Servizi
Descrizione
Allo scopo di sostenere le aggregazioni tra imprese, anche transregionali e transnazionali, sono concesse agevolazioni per promuovere la stipulazione di contratti di rete, come definiti dall'articolo 3, comma 4 ter, del decreto-legge n. 5 del 2009, convertito dalla legge n. 33 del 2009.
A tal fine sono stati istituiti aiuti ai sensi dell’art. 24 novies “Aiuti per le reti d’impresa” della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 della L.P. 6/1999, erogabili in regime "de minimis".
Tipologia degli interventi ammissibili a contributo
Sono agevolabili
Limiti di spesa ammissibile
- La spesa minima ammissibile è pari ad euro 2.500,00;
- La spesa massima pro quota non può superare un terzo del fondo;
- La spesa massima del fondo è pari ad euro 200.000,00.
Misura contributiva
Le misure di intervento a fondo perduto, secondo il regime di aiuto “de minimis”, sono:
- 50% sulle quote di fondo patrimoniale
- 30% sulle spese legali, amministrative e di consulenza sostenute per giungere alla sottoscrizione del contratto di rete
Dal 7 febbraio 2024 il contributo è concesso ai sensi del nuovo Regolamento de minimis 2023/2831. Fino al 30 giugno 2024, il contributo può essere concesso ai sensi del vecchio Regolamento 1407/2014 e s.m.i. soltanto se più favorevole per il soggetto richiedente in termini di massimale dell’aiuto.
Destinatari: Gli interventi previsti sono rivolti a reti che coinvolgono imprese:
Requisiti di accesso
Per poter beneficiare degli aiuti previsti dai presenti criteri:
La domanda può essere presentata da:
- Legale rappresentante dell’impresa
- Delegato
Requisiti e vincoli: Costi
Non ci sono costi di istruttoria, oltre alla marca da bollo.
Obblighi
Le reti d’impresa
beneficiari: delle agevolazioni devono rispettare:
- obblighi di destinazione: Il fondo patrimoniale comune di rete deve essere destinato agli scopi previsti per un periodo di almeno 5 anni dalla corresponsione del contributo e, nello stesso periodo non può essere restituito, nemmeno in parte, alle imprese aderenti;
- obblighi di radicamento territoriale: le imprese la cui partecipazione alla rete è agevolata devono mantenere la propria unità operativa sul territorio provinciale per un periodo di almeno 5 anni dall’erogazione del contributo;
- divieto di distribuzione di risorse, sotto qualsiasi forma, alle imprese aderenti, secondo quanto previsto dai criteri di applicazione della legge;
- impegno da parte dei soggetti richiedenti di rispettare gli obblighi previsti dall’articolo 16, comma 6 della legge provinciale 6/1999;
Cumulo
La presentazione della domanda a valere sui presenti criteri comporta l’obbligo di non beneficiare di altre agevolazioni per la medesima iniziativa, rinunciando eventualmente a quelle già ottenute prima della concessione degli incentivi della legge provinciale. É comunque ammesso di beneficiare di sgravi fiscali o contributivi che non costituiscono aiuti di Stato. Sono in ogni caso fatte salve le regole comunitarie sul cumulo degli aiuti di Stato.
Come presentare domanda: Presentazione domanda in
procedura: automatica:
gli apporti al fondo patrimoniale comune di rete e le altre spese devono essere già stati effettuati alla data di presentazione della domanda purché non prima dei diciotto mesi precedenti a tale data.
I soggetti richiedenti devono presentare domanda di contributo al soggetto istruttore, unicamente tramite posta elettronica certificata (PEC), pena l’inammissibilità della domanda stessa e, comprensiva della documentazione richiesta.
La documentazione deve essere sottoscritta alternativamente:
- con firma digitale
- con firma autografa, scansionata e allegata al messaggio di posta elettronica unitamente a copia del documento di identità del sottoscrittore.
Termini presentazione domande
Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 1 gennaio 2023
Tempi e scadenze: La presentazione delle domande sarà sospesa dal 1 luglio 2025
Soggetto proponente: Ufficio ricerca ed agevolazioni collegate
Beneficiari: Imprese o liberi professionisti
Fonte: Provincia autonoma di Trento
Vai al bando ufficiale
A tal fine sono stati istituiti aiuti ai sensi dell’art. 24 novies “Aiuti per le reti d’impresa” della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 della L.P. 6/1999, erogabili in regime "de minimis".
Tipologia degli interventi ammissibili a contributo
Sono agevolabili
Limiti di spesa ammissibile
- La spesa minima ammissibile è pari ad euro 2.500,00;
- La spesa massima pro quota non può superare un terzo del fondo;
- La spesa massima del fondo è pari ad euro 200.000,00.
Misura contributiva
Le misure di intervento a fondo perduto, secondo il regime di aiuto “de minimis”, sono:
- 50% sulle quote di fondo patrimoniale
- 30% sulle spese legali, amministrative e di consulenza sostenute per giungere alla sottoscrizione del contratto di rete
Dal 7 febbraio 2024 il contributo è concesso ai sensi del nuovo Regolamento de minimis 2023/2831. Fino al 30 giugno 2024, il contributo può essere concesso ai sensi del vecchio Regolamento 1407/2014 e s.m.i. soltanto se più favorevole per il soggetto richiedente in termini di massimale dell’aiuto.
Destinatari: Gli interventi previsti sono rivolti a reti che coinvolgono imprese:
Requisiti di accesso
Per poter beneficiare degli aiuti previsti dai presenti criteri:
La domanda può essere presentata da:
- Legale rappresentante dell’impresa
- Delegato
Requisiti e vincoli: Costi
Non ci sono costi di istruttoria, oltre alla marca da bollo.
Obblighi
Le reti d’impresa
beneficiari: delle agevolazioni devono rispettare:
- obblighi di destinazione: Il fondo patrimoniale comune di rete deve essere destinato agli scopi previsti per un periodo di almeno 5 anni dalla corresponsione del contributo e, nello stesso periodo non può essere restituito, nemmeno in parte, alle imprese aderenti;
- obblighi di radicamento territoriale: le imprese la cui partecipazione alla rete è agevolata devono mantenere la propria unità operativa sul territorio provinciale per un periodo di almeno 5 anni dall’erogazione del contributo;
- divieto di distribuzione di risorse, sotto qualsiasi forma, alle imprese aderenti, secondo quanto previsto dai criteri di applicazione della legge;
- impegno da parte dei soggetti richiedenti di rispettare gli obblighi previsti dall’articolo 16, comma 6 della legge provinciale 6/1999;
Cumulo
La presentazione della domanda a valere sui presenti criteri comporta l’obbligo di non beneficiare di altre agevolazioni per la medesima iniziativa, rinunciando eventualmente a quelle già ottenute prima della concessione degli incentivi della legge provinciale. É comunque ammesso di beneficiare di sgravi fiscali o contributivi che non costituiscono aiuti di Stato. Sono in ogni caso fatte salve le regole comunitarie sul cumulo degli aiuti di Stato.
Come presentare domanda: Presentazione domanda in
procedura: automatica:
gli apporti al fondo patrimoniale comune di rete e le altre spese devono essere già stati effettuati alla data di presentazione della domanda purché non prima dei diciotto mesi precedenti a tale data.
I soggetti richiedenti devono presentare domanda di contributo al soggetto istruttore, unicamente tramite posta elettronica certificata (PEC), pena l’inammissibilità della domanda stessa e, comprensiva della documentazione richiesta.
La documentazione deve essere sottoscritta alternativamente:
- con firma digitale
- con firma autografa, scansionata e allegata al messaggio di posta elettronica unitamente a copia del documento di identità del sottoscrittore.
Termini presentazione domande
Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 1 gennaio 2023
Tempi e scadenze: La presentazione delle domande sarà sospesa dal 1 luglio 2025
Soggetto proponente: Ufficio ricerca ed agevolazioni collegate
Beneficiari: Imprese o liberi professionisti
Fonte: Provincia autonoma di Trento