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Assegno di autodeterminazione per le donne vittime di violenza

L'assegno di autodeterminazione è concesso alle donne vittime di violenza per sostenere il raggiungimento e il rafforzamento dell'autonomia personale e agevolare il percorso di fuoriuscita dalla violenza.

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Presentazione domande
❓ Non classificato
Importo
fino a 530 €
Tipo contributo
Agevolazione
Fonte
Provincia autonoma di Trento
Finalità
Inclusione Sociale Welfare
Beneficiari
Comuni Donne ETS Imprese Persone Fisiche Province
Settori economici
Servizi

Descrizione

Si tratta di un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza prese in carico dal Servizio sociale territoriale.

Il Servizio sociale, attestata la presa in carico, predispone un Piano personalizzato di intervento e determina la durata dell'assegno.

La domanda viene trasmessa all'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa, che provvede alla concessione.

L’importo mensile dell’assegno è pari ad euro 530,00, con riduzione ad euro 265,00 se la richiedente è ospite di una struttura residenziale socio-assistenziale che garantisce vitto e alloggio.

Se l'assegno è riconosciuto per una durata superiore a sei mesi, alla scadenza del sesto mese i servizi sociali territoriali effettuano un monitoraggio ai fini della conferma della prestazione o della decadenza dalla stessa, per i mesi successivi già individuati

L’assegno è riconosciuto per un periodo minimo di tre mesi fino a un massimo di dodici mesi, sulla base di quanto previsto dal piano personalizzato di intervento.

L'assegno non è rinnovabile.

Destinatari: Donne vittime di violenza in possesso dei seguenti requisiti:

- la residenza in provincia di Trento della richiedente al momento della domanda;

- la presa in carico della richiedente da parte dei servizi sociali territoriali, i quali predispongono un Piano personalizzato di intervento;

- lo stato di vittima di violenza accertato dai servizi sociali territoriali, mediante la verifica di almeno uno dei seguenti presupposti:

- aver presentato denuncia/querela per un fatto riconducibile alle fattispecie penali di cui alla legge n. 69 del 2019;

- avere intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza presso uno o più dei seguenti soggetti:
- a) servizio sociale territoriale
- b) consultorio
- c) servizio di psicologia clinica dell’Azienda sanitaria
- d) ente del terzo settore appartenente alla filiera dei servizi antiviolenza.

Requisiti e vincoli: Sottoscrizione da parte della richiedente del Piano personalizzato di intervento predisposto dal Servizio sociale territoriale.

Come presentare domanda: La domanda per l'Assegno di autodeterminazione deve essere presentata al Servizio sociale territoriale del luogo di residenza (Comuni di Trento e Rovereto; Comunità di valle).

Il Servizio sociale:

- verifica lo stato di vittima di violenza;

- predispone un Piano personalizzato di intervento;

- indica la durata dell'assegno;

- predispone e trasmette la domanda all'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa, che provvede alla concessione e all'erogazione dell'assegno.

Tempi e scadenze: .

Soggetto proponente: Ufficio prestazioni a sostegno dei nuclei familiari e previdenza integ, Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa

Beneficiari: Cittadini

Fonte: Provincia autonoma di Trento
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