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Buoni di Servizio per la conciliazione tra famiglia e lavoro- periodo 2025-2027

Buoni per accedere a servizi educativi di cura e custodia di minori con età fino a 14 anni (o 18 anni non compiuti nel caso di minori con disabilità o altre situazioni di disagio).

📅 Scadenza
2027-12-31
Importo
fino a 14 €
Tipo contributo
Finanziamento
Fonte
Provincia autonoma di Trento
Finalità
Digitalizzazione Disabilità Formazione Inclusione Sociale Innovazione Occupazione Ricerca
Beneficiari
Donne Imprese Persone Fisiche Province Pubblica Amministrazione
Settori economici
Servizi

Descrizione

Con deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 2110 di data 19 dicembre 2025 sono stati ulteriormente modificati i “Criteri e modalità di attuazione dei Buoni di Servizio - periodo 1 gennaio 2025 – 31 dicembre 2027” nell’ambito del Programma Fondo sociale europeo plus (FSE+) 2021-2027, dando la possibilità di accedere ai Buoni di servizio per l'acquisto di servizi per la conciliazione tra famiglia e lavoro ai nuclei familiari con un indicatore della condizione economica familiare (I.C.E.F.) non superiore a 0,70 anziché a 0,50 come già previsto dalla deliberazione n. 310 del 28 febbraio 2025.

La modifica introdotta permette quindi di aggiornare gli importi assegnati ai singoli Buoni di Servizio per richiedenti con I.C.E.F. compreso tra 0 e 0,70 a partire dal 27 dicembre 2025 e includendo nello strumento Buoni di Servizio tutti i potenziali richiedenti con indicatore I.C.E.F. fino a 0,70.

L’utenza interessata all’assegnazione di Buono di Servizio che non avesse già presentato domanda:

- se non è ancora in possesso di indicatore I.C.E.F. Famiglia può rivolgersi ad un CAF accreditato che provvederà al calcolo dell’indicatore con i nuovi massimali;

- se già in possesso di indicatore I.C.E.F. Famiglia 2025 redditi/patrimonio Anno 2024 in corso di validità può ricalcolare il valore del Buono di Servizio attraverso l’utilizzo del simulatore di calcolo messo a disposizione dall’Amministrazione SENZA L’OBBLIGO di recarsi presso un CAF per il ricalcolo o la stampa del modello.

- Anche l’utenza che prima del 27 dicembre 2025 fosse in possesso di un indicatore I.C.E.F. Famiglia 2025 redditi/patrimonio Anno 2024, in corso di validità, riportante valore oltre lo 0,50 potrà, utilizzando il simulatore di calcolo, calcolare in autonomia il valore massimo assegnabile per ogni Buono di Servizio.

Pertanto l’utenza se già in possesso di indicatore I.C.E.F. Famiglia 2025 redditi/patrimonio Anno 2024 in corso di validità potrà, dopo aver calcolato utilizzando il simulatore di calcolo, procedere alla compilazione online della domanda di assegnazione di Buono di Servizio redatta avvalendosi obbligatoriamente del sistema informatico messo a disposizione online dalla Provincia e accessibile tramite l’autenticazione con il sistema di identità digitale SPID (o tramite CIE) SENZA L’OBBLIGO di recarsi presso un CAF per il ricalcolo o la stampa del nuovo modello.

Ai sensi della deliberazione n. 487 di data 10 aprile 2026, per le domande presentate nelle annualità successive al 2026, i richiedenti devono essere in possesso di indicatore I.C.E.F. “Famiglia” pari o inferiore a 0,70, risultante dalla Dichiarazione ICEF redditi e patrimonio dell’anno di riferimento.

I Buoni di Servizio, inclusi i Buoni di Servizio Aziendali, sono titoli di spesa rilasciati a singoli

destinatari: per favorire la conciliazione tra tempi di cura familiare e tempi di lavoro (o di formazione/riqualificazione finalizzata alla ricerca attiva del lavoro).

Intendono promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e assicurano inoltre un sostegno specifico per le famiglie a basso reddito o in condizione di particolare fragilità.

I Buoni coprono una parte dei costi di accesso a servizi educativi di cura e custodia per figli minori o minori in affido con età da 3 mesi fino a 14 anni (o 18 anni non compiuti nel caso di minori con disabilità - certificati ex L. n. 104/92 o difficoltà di apprendimento o situazione di particolare disagio attestate da personale di competenza).

Tali servizi devono essere erogati da Soggetti inseriti in un apposito elenco.

SERVIZI ACQUISIBILI

A) Servizi educativi di cura e custodia a favore di minori con età 3 mesi – 3 anni (servizi per la prima infanzia) [link approfondimento];

A1) Servizi di assistenza materna (babysitter) a favore di minori con età 3 mesi – 36 mesi;

A2) Servizi nell’ambito degli Asili Nido Aziendali;

B) Servizi educativi di cura e custodia a favore di minori con età 3 anni – 6 anni;

C) Servizi educativi di cura e custodia a favore di minori con età 6 anni – 14 anni (18 non compiuti nel caso di minori con disabilità, difficoltà di apprendimento o situazioni di particolare disagio attestate da personale di competenza) [link approfondimento].

La quantificazione dei servizi di conciliazione è legata al monte ore lavorativo del/la richiedente nel periodo interessato, maggiorato fino al 10% dello stesso su richiesta del/la richiedente, e copre una parte dei costi dei servizi richiesti purché regolarmente sul posto di lavoro oppure in aula/tirocinio per la frequenza di percorsi di formazione/riqualificazione finalizzati alla ricerca attiva del lavoro. In ogni caso il massimale settimanale riconoscibile è pari a 44 ore comprensive dell’eventuale maggiorazione del 10%.

I Buoni di Servizio sono finanziati con le risorse del Programma FSE+ 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento, con il cofinanziamento dell'Unione Europea – Fondo sociale europeo plus (40%), dello Stato italiano (42%) e della Provincia autonoma di Trento (18%). Vista la rilevanza di tale dispositivo, i Buoni di servizio sono stati individuati nel Programma quale Operazione di importanza strategica.

Destinatari: I Buoni di Servizio possono essere richiesti dalle lavoratrici, oppure nel caso di nuclei monoparentali dai lavoratori:

- con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche” previste ex lege) o che prestano attività professionale/imprenditoriale in forma autonoma;

- in fase di inizio o ripresa di un’attività lavorativa con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche” previste ex lege) o di un’attività professionale/imprenditoriale in forma autonoma (in tal caso la fruizione del buono può decorrere solo dopo l’inizio dell’attività lavorativa);

- sospese/i dal lavoro per cassa integrazione guadagni ordinaria (esclusa quella per evento meteorologico), straordinaria (anche per contratto di solidarietà) o in deroga inseriti in percorsi di formazione/riqualificazione promossi o riconosciuti dalla Provincia autonoma di Trento e finalizzati alla ricerca attiva del lavoro;

- disoccupate/i, inserite/i in percorsi di formazione/riqualificazione promossi o riconosciuti dalla Provincia autonoma di Trento e finalizzati alla ricerca attiva del lavoro.

I Buoni di servizio aziendali possono essere richiesti dalle lavoratrici, oppure nel caso di nuclei monoparentali i lavoratori:

- con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche” previste ex lege) o che prestino attività professionale/imprenditoriale all’interno dell’Azienda o del gruppo di Aziende promotrici dell’Asilo Nido Aziendale;

- in fase di assunzione con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche” previste ex lege). In ogni caso la fruizione del Buono può decorrere solo dopo l’inizio dell’attività lavorativa nell’Azienda o del gruppo di Aziende promotrici dell’Asilo Nido Aziendale;

- in fase di rientro nell’attività lavorativa nell’Azienda o del gruppo di Aziende promotrici dell’Asilo Nido Aziendale con rapporto di lavoro subordinato (anche nelle forme “atipiche” previste ex lege) dopo un congedo per maternità o dopo periodi di non lavoro connessi ad attività di cura in ambito familiare. In ogni caso la fruizione del Buono può decorrere solo dopo la ripresa dell’attività lavorativa.

Tutti i

destinatari: devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

- residenza in un Comune della provincia di Trento oppure domicilio per l’attività lavorativa;

- presenza nel proprio nucleo familiare di uno o più figli minori su cui si esercita la responsabilità genitoriale o minori in affidamento familiare con età fino a 14 anni (18 anni non compiuti nel caso di minori con disabilità - certificati ex lege n. 104/92 o con difficoltà di apprendimento o situazioni di particolare disagio attestate da personale di competenza);

- condizione economica al di sotto della soglia prevista, stabilita sulla base dell’indicatore I.C.E.F. (Indicatore della Condizione Economica Familiare) specifico per Buoni di Servizio e in corso di validità;

- conformità a quanto disposto dal decreto legge 7 giugno 2017, n. 73 convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119 recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci” e alle deliberazioni della Giunta provinciale 23 giugno 2017, n. 1021 e 8 settembre 2017, n. 1462 e s.m.i. per i servizi richiesti per minori con età compresa tra i 3 mesi e i 6 anni (ivi compresi i servizi conciliativi erogati presso gli Asili Nido Aziendali acquisiti mediante i Buoni di servizio);

- non beneficiare di altre sovvenzioni economiche o azioni di supporto dirette e/o indirette erogate allo stesso titolo da altri Enti pubblici;

- qualora il nucleo della lavoratrice richiedente sia biparentale, ossia risulti nel nucleo, oltre alla richiedente, anche il genitore di almeno uno dei minori per cui si richiede il Buono di Servizio, costui deve essere occupato o disoccupato inserito in un percorso di formazione/riqualificazione finalizzato alla ricerca attiva di occupazione.

Requisiti e vincoli: Ogni Buono di Servizio può contemplare un valore nominale compreso tra un massimo di 1.500 euro ed un minimo di 900 euro. Nell’arco di ogni anno solare i soggetti richiedenti possono acquisire un numero massimo di 12 Buoni. Ai fini del dimensionamento del montante massimo assegnabile ad ogni richiedente di Buono di Servizio, si terrà in considerazione il numero di settimane di servizio erogabili nell’anno solare in relazione al periodo di presentazione della domanda di assegnazione di Buono di Servizio e dei relativi “Progetti di erogazione del servizio” (P.E.S.) allegati alla stessa.

Tutti i servizi devono essere erogati in modo complementare ai servizi erogati dalle realtà istituzionali operanti allo stesso titolo sul territorio provinciale, vale a dire al di fuori delle fasce orarie (incluso il prolungamento d’orario - in termini di anticipo o posticipo - se ordinariamente previsto) e/o dei giorni garantiti dai calendari annuali dei nidi di infanzia, delle scuole dell’infanzia e delle istituzioni scolastiche pubbliche o convenzionate presenti sul territorio provinciale, fatte salve specifiche e comprovate situazioni.

Si può presentare una sola domanda di Buono a valere sullo stesso mese di assegnazione. I P.E.S. per tutti i servizi di interesse, anche per minori diversi, vanno confermati online in un'unica richiesta di Buono di Servizio.

Sono coperti dal Buono di Servizio solo i servizi resi successivamente all'attribuzione del Buono mediante graduatoria e all'attivazione dello stesso da parte del Soggetto Erogatore. Il Buono di Servizio non ha valore retroattivo rispetto alla data di emissione. Non è possibile attivare un nuovo Buono se non si è utilizzato quello precedentemente concesso per almeno il 70% del suo valore.

Come presentare domanda: - Si richiede a un CAAF o a uno sportello provinciale per l'assistenza e l'informazione al pubblico di elaborare la Domanda ICEF per Buoni di servizio, per verificare l'idoneità del proprio nucleo familiare a presentare richiesta e conoscere il massimale finanziabile con un singolo Buono di Servizio.

- Si scelgono le attività di interesse per i propri figli o minori in affido tra quelle proposte dai Soggetti Erogatori inseriti nell’apposito elenco e si concordano con essi uno o più Progetti di Erogazione del servizio (P.E.S.), che definiscono i servizi prenotati, i costi complessivi, la quota ammessa al finanziamento del Buono di Servizio e la quota residua che la famiglia deve versare al Soggetto Erogatore. I P.E.S. sono redatti in forma digitale.

- Quando si hanno i P.E.S. per tutti i servizi di interesse per tutti i minori coinvolti, si richiede il Buono di Servizio secondo le seguenti modalità:

- compilazione online della domanda di assegnazione di Buono di Servizio redatta avvalendosi obbligatoriamente del sistema informatico messo a disposizione online dalla Provincia e accessibile tramite l’autenticazione con il sistema di identità digitale SPID o tramite CIE;

- sottoscrizione online della domanda generata dal sistema informatico con firma OTP (one time password) tramite codice univoco inviato all’utente sul suo dispositivo di telefonia mobile;

- invio online della domanda alla Provincia completa di tutti gli allegati previsti, tramite conferma nel sistema informatico online e caricamento nel sistema degli allegati.

Guida alla

procedura: informatica per la redazione della domanda di un Buono di Servizio

Tempi e scadenze: E’ possibile presentare domanda di Buono di Servizio in qualsiasi momento dell’anno. Al fine dell’inserimento nella graduatoria mensile, le domande di Buono di Servizio dovranno essere inviate dall’Area riservata dedicata entro il 26esimo giorno del mese. Le richieste rimaste inevase verranno valutate nella graduatoria di prima adozione successiva.

Soggetto proponente: Umse europa

Beneficiari: Cittadini

Fonte: Provincia autonoma di Trento
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