Contributi per impianti a biogas e transizione ecologica (Bando 2026)
Il servizio permette di richiedere contributi provinciali per realizzare o ammodernare impianti di produzione biogas da effluenti zootecnici, incluse le strutture per lo stoccaggio e l'essiccazione del digestato.
- 📅 Scadenza
- 2026-10-15
- Importo
- fino a 50 €
- Tipo contributo
- Finanziamento
- Fonte
- Provincia autonoma di Trento
- Finalità
- Ambiente Digitalizzazione Economia Circolare Energia Innovazione
- Beneficiari
- Cooperative Imprese Liberi Professionisti Persone Fisiche PMI Province Pubblica Amministrazione
- Settori economici
- Agrifood Energia Servizi
Descrizione
Al fine di promuovere la transizione ecologica e l'economia circolare nel settore agricolo, vengono concessi aiuti agli investimenti volti a valorizzare gli effluenti zootecnici e ridurre le emissioni inquinanti. Il Bando 2026 prevede incentivi per:
- Categoria 1: Realizzazione di impianti per il recupero e il trattamento anaerobico di effluenti zootecnici e prodotti vegetali per la produzione di energia (inclusi impianti, attrezzature e strutture accessorie necessarie allo scopo, nonché per lo stoccaggio del digestato). Contributo fino al 50%.
- Categoria 2: Realizzazione di strutture, impianti e attrezzature per l'essiccazione del digestato. Contributo fino al 60%.
- Categoria 3: Ammodernamento di impianti preesistenti, comprensivi delle strutture necessarie per la gestione e lo stoccaggio delle matrici in entrata e del digestato in uscita dall'impianto di produzione di energia. Contributo fino al 50%.
Destinatari: Il bando è rivolto alle imprese agricole associate per la gestione comune dei reflui zootecnici, costituite esclusivamente sotto forma di società cooperativa o consorzio. Tali soggetti devono inoltre soddisfare i requisiti dimensionali di micro, piccola o media impresa (PMI).
Requisiti e vincoli: Vincoli e requisiti
Per accedere ai contributi, è necessario rispettare i seguenti requisiti:
- Essere titolari di un proprio fascicolo aziendale elettronico (validato almeno una volta nel corso dell'anno solare in cui la domanda viene presentata e comunque prima della presentazione della domanda).
- Essere proprietari (o titolari di diritto reale o concessionari da ente pubblico) delle particelle fondiarie
oggetto: di intervento.
- Essere in possesso della partita IVA agricola e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).
- Non rientrare nella definizione di "impresa in difficoltà".
- Dimostrare la sostenibilità economica dell'investimento tramite la valutazione positiva di un istituto di credito (concessione di un mutuo/finanziamento per almeno il 50% della spesa).
- I lavori del progetto devono essere avviati esclusivamente dopo la presentazione della domanda di contributo.
- C'è l'obbligo di mantenere la destinazione d'uso dei beni immobili finanziati per almeno 10 anni e dei beni mobili per almeno 3 anni.
Gli impianti di produzione energetica (Categoria 1) devono rispettare precisi parametri tecnici e ambientali: la capacità massima non può superare i 150 mc/h di biogas e l'alimentazione deve basarsi principalmente su effluenti zootecnici (con una quota minima del 70% in peso se l'impianto è localizzato in zona agricola). Infine, per prevenire la dispersione di emissioni in atmosfera, le vasche del digestato devono prevedere sistemi di copertura dedicati alla captazione e al recupero del gas.
Potrà essere presentata una sola domanda di contributo che potrà contenere più iniziative
oggetto: di finanziamento. La spesa ammissibile richiesta deve essere di un
importo: minimo pari a 200.000 euro (IVA esclusa) sia in fase di concessione che in fase di liquidazione finale. Il limite massimo di spesa ammissibile per domanda è di 5.000.000 euro per le categorie 1 e 2, e di 600.000 euro per la categoria
- 3. Come presentare domanda: La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente per via telematica, accedendo con le proprie credenziali al sistema informativo agricolo provinciale SRTrento (all'indirizzo https: //srt.infotn.it ). La modulistica generata dal portale deve essere obbligatoriamente sottoscritta con Firma Digitale in corso di validità dal legale rappresentante
Soggetto proponente: Servizio agricoltura, Ufficio economia e politica agraria
Beneficiari: Cittadini, Imprese o liberi professionisti
Fonte: Provincia autonoma di Trento
Vai al bando ufficiale
- Categoria 1: Realizzazione di impianti per il recupero e il trattamento anaerobico di effluenti zootecnici e prodotti vegetali per la produzione di energia (inclusi impianti, attrezzature e strutture accessorie necessarie allo scopo, nonché per lo stoccaggio del digestato). Contributo fino al 50%.
- Categoria 2: Realizzazione di strutture, impianti e attrezzature per l'essiccazione del digestato. Contributo fino al 60%.
- Categoria 3: Ammodernamento di impianti preesistenti, comprensivi delle strutture necessarie per la gestione e lo stoccaggio delle matrici in entrata e del digestato in uscita dall'impianto di produzione di energia. Contributo fino al 50%.
Destinatari: Il bando è rivolto alle imprese agricole associate per la gestione comune dei reflui zootecnici, costituite esclusivamente sotto forma di società cooperativa o consorzio. Tali soggetti devono inoltre soddisfare i requisiti dimensionali di micro, piccola o media impresa (PMI).
Requisiti e vincoli: Vincoli e requisiti
Per accedere ai contributi, è necessario rispettare i seguenti requisiti:
- Essere titolari di un proprio fascicolo aziendale elettronico (validato almeno una volta nel corso dell'anno solare in cui la domanda viene presentata e comunque prima della presentazione della domanda).
- Essere proprietari (o titolari di diritto reale o concessionari da ente pubblico) delle particelle fondiarie
oggetto: di intervento.
- Essere in possesso della partita IVA agricola e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).
- Non rientrare nella definizione di "impresa in difficoltà".
- Dimostrare la sostenibilità economica dell'investimento tramite la valutazione positiva di un istituto di credito (concessione di un mutuo/finanziamento per almeno il 50% della spesa).
- I lavori del progetto devono essere avviati esclusivamente dopo la presentazione della domanda di contributo.
- C'è l'obbligo di mantenere la destinazione d'uso dei beni immobili finanziati per almeno 10 anni e dei beni mobili per almeno 3 anni.
Gli impianti di produzione energetica (Categoria 1) devono rispettare precisi parametri tecnici e ambientali: la capacità massima non può superare i 150 mc/h di biogas e l'alimentazione deve basarsi principalmente su effluenti zootecnici (con una quota minima del 70% in peso se l'impianto è localizzato in zona agricola). Infine, per prevenire la dispersione di emissioni in atmosfera, le vasche del digestato devono prevedere sistemi di copertura dedicati alla captazione e al recupero del gas.
Potrà essere presentata una sola domanda di contributo che potrà contenere più iniziative
oggetto: di finanziamento. La spesa ammissibile richiesta deve essere di un
importo: minimo pari a 200.000 euro (IVA esclusa) sia in fase di concessione che in fase di liquidazione finale. Il limite massimo di spesa ammissibile per domanda è di 5.000.000 euro per le categorie 1 e 2, e di 600.000 euro per la categoria
- 3. Come presentare domanda: La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente per via telematica, accedendo con le proprie credenziali al sistema informativo agricolo provinciale SRTrento (all'indirizzo https: //srt.infotn.it ). La modulistica generata dal portale deve essere obbligatoriamente sottoscritta con Firma Digitale in corso di validità dal legale rappresentante
Soggetto proponente: Servizio agricoltura, Ufficio economia e politica agraria
Beneficiari: Cittadini, Imprese o liberi professionisti
Fonte: Provincia autonoma di Trento