Ristrutturazione e riconversione vigneti campagna 2026/2027
L’aiuto viene erogato con fondi provinciali ai sensi dell’art. 46 della L.p. 4/2003 . L’obiettivo perseguito è quello di migliorare le prestazioni globali e la sostenibilità dell’azienda agricola. Come disposto dalla Deliberazione n. 960 del 25/06/2026, le att
- 📅 Scadenza
- 2026-09-11
- Importo
- fino a 20 €
- Tipo contributo
- Contributo
- Fonte
- Provincia autonoma di Trento
- Finalità
- Edilizia
- Beneficiari
- Associazioni Cooperative Grandi Imprese Imprese Liberi Professionisti PMI Province
- Settori economici
- Agrifood Servizi
Descrizione
L’aiuto viene erogato con fondi provinciali ai sensi dell’art. 46 della L.p. 4/2003. L’obiettivo perseguito è quello di migliorare le prestazioni globali e la sostenibilità dell’azienda agricola. Come disposto dalla Deliberazione n. 960 del 25/06/2026, le attività ammesse sono:
A. riconversione varietale che consiste nel reimpianto sullo stesso o altro appezzamento, con o senza modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale.
B. ristrutturazione che consiste:
B1. nella diversa collocazione di un vigneto con reimpianto in posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche, pedologiche ed economiche;
B2. nel reimpianto del vigneto nella stessa particella, con modifiche alla forma di allevamento o al sesto d’impianto. In caso di cambio del sistema di allevamento, è ammesso esclusivamente il passaggio tra forme orizzontali e verticali. In caso di cambio del sesto di impianto (infittimento) l’aumento della densità d’impianto deve essere almeno pari al 20%;
C. tutela varietà autoctone che consiste nel rinnovo con messa a dimora delle varietà autoctone Nosiola o Groppello per una superficie
oggetto: d’intervento minima di 1000 mq, in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, così come integrato dal Regolamento (UE) della Commissione europea n. 2021/3118.
Risorse stanziate: Euro 1.450.000
Nel caso in cui le risorse non dovessero essere sufficienti a finanziare tutte le domande, si procederà ad una riduzione proporzionale al fine di finanziare tutte le domande presentate.
Il contributo è concesso nella misura del 50% della spesa ammissibile, definita sulla base delle Tabelle Standard dei Costi Unitari (TSCU) applicati alle superfici vitate misurate conformemente all’art. 42 del Regolamento (UE) 2022/126, esclusivamente per le azioni e le spese previste dal bando, come riportato al paragrafo “4. Definizione del sostegno” dell’Allegato A della Deliberazione n. 960 del 25/06/2026.
La spesa massima ammissibile a contributo è pari a Euro 100.000 per un contributo massimo concedibile pari ad Euro 50.000.
Qualora non venisse realizzata sull'intera superficie richiesta l'intervento
oggetto: della domanda di aiuto, i
beneficiari: sono soggetti a sanzione (paragrafo 12 del bando).
Gli impianti che all’atto del collaudo saranno difformi da quanto riportato in domanda di saldo non sono ammissibili all’aiuto con decadenza parziale/totale dell’operazione.
Destinatari: I
beneficiari: degli aiuti sono le piccole e medie imprese attive nella produzione primaria del settore vitivinicolo, tra cui:
- a) le imprese agricole singole, come individuate dalla normativa statale e provinciale vigente
- b) le società costituite per la conduzione di imprese agricole individuate ai sensi della lettera
- a) - d) le cooperative agricole e di raccolta, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e loro consorzi che risultino iscritti nel Registro delle cooperative della provincia di Trento, le associazioni agrarie purché legalmente costituite
- e) le associazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente in materia.
Sono escluse:
1. le imprese
destinatari: e di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegittimo e incompatibile con il mercato interno;
2. le imprese in difficoltà, come definite nel capitolo 2.4 paragrafo 33 (63) degli Orientamenti;
3. le imprese che hanno ricevuto l’ingiunzione all’estirpazione obbligatoria per motivi fitosanitari ai sensi dell’art. 55 bis della Lp 4/2003 e non hanno ottemperato all’estirpo, con riferimento alla consistenza dei terreni dichiarati nel fascicolo aziendale. In caso di accertamento della violazione di misure fitosanitarie, a carico del trasgressore è disposta la sospensione dell’erogazione dell’aiuto (liquidazione) fino all’avvenuta attuazione della misura fitosanitaria violata. Dopo 3 anni dalla data di presentazione della domanda di aiuto, il contributo decade;
4. le imprese che utilizzino autorizzazioni per nuovi impianti rilasciate dal Ministero;
5. le grandi imprese, come definite nel capitolo 2.4, paragrafo 36 degli Orientamenti. Sono considerate grandi imprese quelle che non rientrano nella definizione di Piccola e Media Impresa (PMI) definite dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE. Un'impresa è definita "grande" se supera i limiti dimensionali delle PMI, ovvero se supera i limiti dimensionali previsti per le medie imprese, impiegando 250 o più persone e registrando un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.
6. le aziende che hanno già presentato, per le medesime superfici, una domanda di pagamento per l’intervento di ristrutturazione e riconversione vigneti di cui art. 46 Lp 4/2003, nell’ambito delle tre annualità precedenti, qualora tali superfici a seguito di istruttoria, siano risultate non ammissibili.
Requisiti e vincoli: Gli interventi devono prevedere la rimozione delle strutture di sostegno preesistenti.
La concessione del contributo comporta l’obbligo a carico del
beneficiari: o di rispettare la destinazione d’uso dell’impianto di vigneto per almeno 10 anni ai sensi di quanto previsto dall’art. 6 della L.p. 4/2003. Il termine decorre a partire dalla data della domanda di liquidazione finale del contributo.
Come presentare domanda: La presentazione della domanda avviene tramite la
procedura: informatica predisposta su SRTrento. Per tale azione, l'aspirante
beneficiari: o può conferire mandato ad un CAA.
La domanda dovrà essere sottoscritta digitalmente dal richiedente e dovrà contenere tutte le informazioni e gli allegati richiesti in fase di compilazione.
Per maggiori informazioni consultare il manuale elaborato per supportare il
beneficiari: o nella compilazione delle diverse sezioni della domanda:
Ristrutturazione e riconversione vigneti c. 2026/2027 - Manuale Utente domanda di sostegno
Soggetto proponente: Ufficio tutela delle produzioni agricole, Servizio politiche sviluppo rurale
Beneficiari: Imprese o liberi professionisti
Fonte: Provincia autonoma di Trento
Vai al bando ufficiale
A. riconversione varietale che consiste nel reimpianto sullo stesso o altro appezzamento, con o senza modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale.
B. ristrutturazione che consiste:
B1. nella diversa collocazione di un vigneto con reimpianto in posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche, pedologiche ed economiche;
B2. nel reimpianto del vigneto nella stessa particella, con modifiche alla forma di allevamento o al sesto d’impianto. In caso di cambio del sistema di allevamento, è ammesso esclusivamente il passaggio tra forme orizzontali e verticali. In caso di cambio del sesto di impianto (infittimento) l’aumento della densità d’impianto deve essere almeno pari al 20%;
C. tutela varietà autoctone che consiste nel rinnovo con messa a dimora delle varietà autoctone Nosiola o Groppello per una superficie
oggetto: d’intervento minima di 1000 mq, in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, così come integrato dal Regolamento (UE) della Commissione europea n. 2021/3118.
Risorse stanziate: Euro 1.450.000
Nel caso in cui le risorse non dovessero essere sufficienti a finanziare tutte le domande, si procederà ad una riduzione proporzionale al fine di finanziare tutte le domande presentate.
Il contributo è concesso nella misura del 50% della spesa ammissibile, definita sulla base delle Tabelle Standard dei Costi Unitari (TSCU) applicati alle superfici vitate misurate conformemente all’art. 42 del Regolamento (UE) 2022/126, esclusivamente per le azioni e le spese previste dal bando, come riportato al paragrafo “4. Definizione del sostegno” dell’Allegato A della Deliberazione n. 960 del 25/06/2026.
La spesa massima ammissibile a contributo è pari a Euro 100.000 per un contributo massimo concedibile pari ad Euro 50.000.
Qualora non venisse realizzata sull'intera superficie richiesta l'intervento
oggetto: della domanda di aiuto, i
beneficiari: sono soggetti a sanzione (paragrafo 12 del bando).
Gli impianti che all’atto del collaudo saranno difformi da quanto riportato in domanda di saldo non sono ammissibili all’aiuto con decadenza parziale/totale dell’operazione.
Destinatari: I
beneficiari: degli aiuti sono le piccole e medie imprese attive nella produzione primaria del settore vitivinicolo, tra cui:
- a) le imprese agricole singole, come individuate dalla normativa statale e provinciale vigente
- b) le società costituite per la conduzione di imprese agricole individuate ai sensi della lettera
- a) - d) le cooperative agricole e di raccolta, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e loro consorzi che risultino iscritti nel Registro delle cooperative della provincia di Trento, le associazioni agrarie purché legalmente costituite
- e) le associazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente in materia.
Sono escluse:
1. le imprese
destinatari: e di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegittimo e incompatibile con il mercato interno;
2. le imprese in difficoltà, come definite nel capitolo 2.4 paragrafo 33 (63) degli Orientamenti;
3. le imprese che hanno ricevuto l’ingiunzione all’estirpazione obbligatoria per motivi fitosanitari ai sensi dell’art. 55 bis della Lp 4/2003 e non hanno ottemperato all’estirpo, con riferimento alla consistenza dei terreni dichiarati nel fascicolo aziendale. In caso di accertamento della violazione di misure fitosanitarie, a carico del trasgressore è disposta la sospensione dell’erogazione dell’aiuto (liquidazione) fino all’avvenuta attuazione della misura fitosanitaria violata. Dopo 3 anni dalla data di presentazione della domanda di aiuto, il contributo decade;
4. le imprese che utilizzino autorizzazioni per nuovi impianti rilasciate dal Ministero;
5. le grandi imprese, come definite nel capitolo 2.4, paragrafo 36 degli Orientamenti. Sono considerate grandi imprese quelle che non rientrano nella definizione di Piccola e Media Impresa (PMI) definite dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE. Un'impresa è definita "grande" se supera i limiti dimensionali delle PMI, ovvero se supera i limiti dimensionali previsti per le medie imprese, impiegando 250 o più persone e registrando un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.
6. le aziende che hanno già presentato, per le medesime superfici, una domanda di pagamento per l’intervento di ristrutturazione e riconversione vigneti di cui art. 46 Lp 4/2003, nell’ambito delle tre annualità precedenti, qualora tali superfici a seguito di istruttoria, siano risultate non ammissibili.
Requisiti e vincoli: Gli interventi devono prevedere la rimozione delle strutture di sostegno preesistenti.
La concessione del contributo comporta l’obbligo a carico del
beneficiari: o di rispettare la destinazione d’uso dell’impianto di vigneto per almeno 10 anni ai sensi di quanto previsto dall’art. 6 della L.p. 4/2003. Il termine decorre a partire dalla data della domanda di liquidazione finale del contributo.
Come presentare domanda: La presentazione della domanda avviene tramite la
procedura: informatica predisposta su SRTrento. Per tale azione, l'aspirante
beneficiari: o può conferire mandato ad un CAA.
La domanda dovrà essere sottoscritta digitalmente dal richiedente e dovrà contenere tutte le informazioni e gli allegati richiesti in fase di compilazione.
Per maggiori informazioni consultare il manuale elaborato per supportare il
beneficiari: o nella compilazione delle diverse sezioni della domanda:
Ristrutturazione e riconversione vigneti c. 2026/2027 - Manuale Utente domanda di sostegno
Soggetto proponente: Ufficio tutela delle produzioni agricole, Servizio politiche sviluppo rurale
Beneficiari: Imprese o liberi professionisti
Fonte: Provincia autonoma di Trento